IL DECOLLO INDUSTRIALE DELL’ITALIA

Negli ultimi decenni dell’Ottocento e nel primo decennio del Novecento, l’Italia, da Paese quasi esclusivamente agricolo, diventò un Paese agricolo – industriale. Infatti, in questo periodo, si sviluppò l’industria siderurgica, meccanica e chimica e si formò la prima regione industriale del nostro Paese, il cosiddetto “triangolo industriale”, formato dalle città di Torino, Milano e Genova. Un reparto montaggio vetture alla … Continua a leggere

DIFFICOLTÁ ECONOMICHE DEL PRIMO DOPOGUERRA

Anche in Italia gli effetti della guerra furono particolarmente gravi: disoccupazione, inflazione e riconversione produttiva alimentarono una stagione di grandi lotte sociali che investì le città e le campagne, il nord e il sud. Questi drammatici problemi si combinarono agli squilibri strutturali dell’economia. La guerra rafforzò il settore industriale, in particolar modo le grandi imprese. Si verificò un processo di … Continua a leggere

CRITICHE E IDEE DI ALCUNI INTELLETTUALI DELL’EPOCA

La posizione di Giovanni Pascoli Giovanni Pascoli si identificava in una particolare forma di socialismo, che era principalmente di ispirazione romantica e si separava dal freddo e razionale socialismo marxista. Pascoli non voleva essere promotore di una lotta di classe, ma bensì di un’uguaglianza data dalla pace e dall’amore fraterno, quasi un’estensione di quel “nido”, che si fa presente in … Continua a leggere

DALLO STATO LIBERALE AL FASCISMO

L’inflazione che si era venuta a creare nel dopoguerra non colpiva solo le classi operaie e i contadini più poveri, ma anche la piccola e media borghesia dei salariati e dei risparmiatori e le difficoltà economiche si combinarono con una crisi di identità sociale. Molti ex combattenti videro il loro tenore di vita piuttosto peggiorato rispetto agli anni pre-bellici e … Continua a leggere

L’ECONOMIA ITALIANA TRA IL 1945 E 1952

La ricostruzione e il Piano Marshall L’apparato industriale italiano era uscito praticamente illeso dalla guerra con danni che non superavano l’8% della capacità produttiva totale. Quindi l’economia italiana aveva energie e competenze tali da poter assolvere da sola ai compiti della ricostruzione tanto più in una fase in cui lo stato e l’amministrazione pubblica erano ridotti ad una condizione di … Continua a leggere

IL MIRACOLO ECONOMICO CHE RIALZA L’ITALIA

Il boom economico è la fase di più elevata crescita del nostro sistema economico, inizia con il 1958 e finisce nel 1963. Due sono le direttrici lungo le quali si realizza una così rapida trasformazione dell’assetto economico del paese: – lo spostamento della forza lavoro dal settore agricolo a quello industriale; – il passaggio ad un’economia legata alle dinamiche dei … Continua a leggere

I SINDACATI E LA LOTTA OPERAIA

Il 1950 viene infatti denominato l’anno del “boom economico”, dell’esplosione dell’industria in generale. Naturalmente nel soddisfare la crescente domanda la fabbrica dovette modificare le tecniche aziendali sfruttando al massimo i fattori produttivi di cui già disponeva, in particolare il fattore lavoro, più malleabile rispetto agli altri, eliminando tempi morti e soprattutto investendo nell’acquisto di macchinari e impianti ed effettuando ristrutturazioni … Continua a leggere

LA LEGGE BIAGI

La legge Biagi (Legge 14 febbraio 2003, n. 30 o, più brevemente, legge 30/2003) – “Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro” è una legge di riforma del mercato del lavoro che fu varata dal secondo governo Berlusconi. La legge prende il nome del giuslavorista Marco Biagi che vi ha contribuito come consulente e che è … Continua a leggere

CRISI DI MERCATO

IL RISCHIO DI DECLINO Senza la spinta della concorrenza, la dinamica dell’innovazione si arresta, si perdono quote di mercato, si rallenta la crescita della produttività. Alla fine ci si impoverisce. Specialmente se il quadro competitivo si fa più complesso e davvero globale. Chi cerca le colpe di questa situazione non ha che l’imbarazzo della scelta, tra politici, imprenditori, sindacalisti e … Continua a leggere